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Associazione Sindacale Nazionale Notai in Pensione
 

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Illustri Autorità
Gentili Signore
Cari Colleghi

Anche quest'anno, con squisita cortesia e sensibilità, il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato ha voluto invitarmi a questo Congresso di Pesaro,dedicato al Civil Low - Common Low Sviluppo economico e certezza giuridica tra sistemi diversi.
Il Consiglio Direttivo della Associazione Notai in Pensione con sua delibera del 27.06.05 ha inteso estendere la mia delega ai Colleghi Carlo Pantalani e Luigi Tacchi Venturi, presenti qui con me, per portare a tutti Voi il fervido ,affettuoso, cordialissimo augurio di un proficuo lavoro, per richiamare la vostra sempre vigile attenzione nel risolvere i gravi problemi dei Notai Pensionati, e non soltanto"per mantenere i contatti con gli Organi del Notariato" così come vuole l'art.2 dello statuto della nostra Associazione; e ciò a riprova della grande importanza che da parte nostra si riconnette a queste manifestazioni.
Ho ascoltato con la massima attenzione le relazioni dei Presidenti Piccoli ed Attaguile i quali, con grande disponibilità, hanno partecipato alla Assemblea Annuale dei Notai in Pensione in data 18.05.2005, regalandoci due splendidi ed esaustivi interventi che abbiamo integralmente pubblicato sul nostro Notiziario n.3/2005
Ma io sono qui non solo per ascoltare ma per riferire delle aspettative dei pensionati.
Che dirvi?
Siamo preoccupati,estremamente preoccupati; "il mondo sta cambiando vorticosamente, e se non lo capiamo , ha detto Paolo Piccoli nell'intervento sopra richiamato, nessuna zona, anche la più lontana, ne sarà risparmiata. Lo scontro in atto è uno scontro tra due Società giuridiche: quella di civil low e quella di common low, la legge scritta e la legge consuetudinaria, l'una imperniata su certezze preventive, l'altra su risarcimento dei danni a posteriori"Soccombere in questa lotta significa l'eliminazione della nostra"cultura giuridica e sociale ",significa che in un mondo di common low il notariato non avrà più ragion d'essere!!!
Soluzione questa, sconvolgente e dolorosa quant' altri mai
Ma per noi Pensionati è non meno doloroso constatare la ormai cronica disfunzione della Polizza Sanitaria.
Proprio ieri sera ho appreso dal Direttore Pavan, che finalmente, è in dirittura di arrivo un provvedimento che eviterà, d'ora in avanti, la mancanza od il ritardo nel rimborso, la decurtazione unilaterale, in spregio al contratto sottoscritto, e tutte le inadempienze, omissioni, prepotenze ed interpretazioni malevole che ci hanno fatto pensare di non avere quella copertura da noi sperata, e da loro promessa in sede di sottoscrizione della polizza.
A tutto questo voglio sia apposta al più presto la parola "fine".
Bene ha scritto il collega Cicolani, in suo articolo recentemente apparso sul Bollettino della Cassa, che mi trova totalmente consenziente, là dove ha affermato che la Compagnia non può mai negare la copertura del rischio promessa in contratto.Noi Pensionati siamo ancora, (rectius, da sempre), alla ricerca di una pensione di entità tale da garantire il tenore di vita al quale siamo abituati:non sempre questo avviene.
Nonostante, bisogna lealmente riconoscerlo, gli sforzi del Consiglio e della Cassa; ed il continuo loro defaticante lavoro, subito vanificato da uno scomposto ed ingiustificato diminuzione del potere di acquisto della moneta, con le conseguenze che a voi tutti è facile prevedere.
I provvedimenti presi dal Governo con il decreto sulla competitività si rifletteranno pesantemente sui bilanci della Cassa e le nostre preoccupazioni appaiono assolutamente giuste e fondate dopo aver sentito da Francesco M.Attaguile, che pur avendo quest'anno un bilancio positivo (considerando le perdite derivanti alla Cassa per le mancate autentiche sulle autovetture e la diminuzione di altri redditi, ad-es.le deleghe sulle esecuzioni forzate , tutto ciò potrebbe impedire già da quest'anno, l'adeguamento delle pensioni.
In questa situazione gravissima per la Cassa, a noi Pensionati non resta altro che confidare nell'invito rivolto dal Presidente Piccoli "La categoria dei Notai in attività deve essere vicina alla Cassa e deve essere disponibile anche a fare dei sacrifici eventualmente anche con aumenti delle contribuzioni, in quanto non è giusto che i recenti provvedimenti si ripercuotano sui trattamenti previdenziali.
L'esperienza di tanti anni acquisita dai miei predecessori e da me in questa Associazione, mi rafforza nel ritenere che il principio di solidarietà intergenerazionale venga sostenuto e rinvigorito con l'assunzione, ove richiesti, di tutti quegli oneri necessari per conservare un sistema di previdenza che, fino ad oggi, ha dato prova di equilibrio e sicurezza.
Il tempo assegnatomi per il mio breve intervento è scaduto.
Formulo quindi gli auguri più sinceri per gli organi di governo del Notariato Italiano, ringraziando per tutto quanto vorranno e potranno fare per migliorare le condizioni dei Notai Pensionati e concludo esprimendo un desiderio ed una affettuosa esortazione come era solito formularla G.Moscatelli mio indimenticabile predecessore, “sia sempre numerosa la vostra partecipazione ai lavori del Congresso, prodigandovi i frutti della vostra preparazione e della vostra saggezza, così apportando indicazioni certe a chi ha la responsabilità delle decisioni definitive.”


Grazie ed auguri di buon lavoro.