XLIX Congresso Nazionale del Notariato

Si è svolto a Roma tra il 6 ed il 7 novembre 2014 il 49° Congresso Nazionale del Notariato dal tema “Il contributo del Notariato per la competitività del Paese”. Al Congresso ha partecipato, in rappresentanza dell’A.S.N.N.I.P., il Presidente dott. Alberto Fornari.

Messaggio del Presidente della Repubblica

 

Dall’intervento del Ministro della Giustizia 

 

Intervento del Presidente deII’A.S.N.N.I.P.

 


 

“Esprimo il mio vivo apprezzamento peri’ importante contributo che i notai intendono fornire sul tema del rilancio della competitività nazionale, posto al centro del loro quarantanovesimo Congresso nazionale. L’attenzione della categoria alle problematiche condizioni per la crescita del nostro Paese, nel quadro di una più generale ripresa dell’economia nell’ambito dell’Unione Europea, è testimoniata dagli interventi e dai provvedimenti in materia di semplificazione e certezza dei traffici giuridici in ambito immobiliare e societario, attuati con lungimiranza dal notariato e che già stanno producendo benefici effetti. L’esercizio delle funzioni pubbliche delegate al notariato costituisce un elemento di grande importanza per la tutela di una corretta attuazione dei principi di libertà economica affermati nella nostra Costituzione e di garanzia di assoluto rigore e imparzialità nei delicati compiti di riscossione delle imposte per conto dello Stato e di rispetto della disciplina sull’ antiriciclaggio”.

 

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Il notariato è garante di sicurezza nella circolazione dei beni

Tra questi [operatori della giustizia n.d.r.] in primis i Notai occupano un posto speciale, tanto per l’elevatissimo tecnicismo professionale, quanto per l’assolvimento costante della funzione di certezza degli atti e di sicurezza giuridica della circolazione dei beni

 

Il notariato e la competitività del paese

Voglio in questa sede riconoscere al Notariato di aver significativamente contribuito a migliorare in questi anni la competitività del nostro Paese e del settore della circolazione dei beni e dell’avvio delle imprese.

 

L’italia al primo posto nel settore della registrazione della proprietà

Uno dei più autorevoli rapporti delle istituzioni finanziarie internazionali, il Doing Business, curato dalla Banca Mondiale per l’anno 2014, attribuisce all’Italia nel settore della registrazione della proprietà, un punteggio nettamente migliore, sia della media dei paesi OCSE, che dei principali Paesi dell’Unione Europea.

Ciò è dovuto, in particolare, da un lato all’efficienza e alla certezza dei trasferimenti immobiliari assicurate dall’intervento del Notariato, e dall’altro agli sforzi che il Notariato ha compiuto in questi anni per la completa informatizzazione del sistema.

 

La funzione antiprocessuale del notaio

Il Notaio svolge una vera e propria funzione anti processuale [i più vecchi ricorderanno il “magistrato della giustizia preventiva” di Carnelutti. n.d.r.] tanto che è idonea a prevenire l’insorgenza delle liti quanto più la funzione notarile classica si arricchirà di compiti volti a garantire la validità formale e sostanziale degli atti, e il buon fine dei pagamenti della ad essi correlati.

 

E quella di prevenzione penale

Non può non essere sottolineata l’importanza della funzione notarile anche in relazione alle politiche inerenti la giustizia penale: la pubblicità degli atti notarili, comportando un controllo della circolazione della ricchezza, costituisce un ausilio nelle azioni di prevenzione penale, segnatamente quanto a corruzione e riciclaggio. Va altresì sottolineata la collaborazione dei Notai mediante la segnalazione di operazioni sospette allʼUIF, lʼUnità di Informazione Finanziaria presso la Banca d’Italia.

 

Attenzione alle proposte del notariato

Sono al vaglio del mio Dicastero le proposte del Notariato fatte pervenire in occasione della consultazione sulla riforma della giustizia e del recente incontro con il Comitato Unitario delle Professioni, volte a contribuire alla deflazione del carico giudiziario, assumendo in proprio funzioni ora riservate alla giurisdizione. …vaglierò con la massima attenzione le proposte di delega ai Notai di alcune attività giurisdizionali in tema di registro delle successioni e di formazione della prova.

 

Il notariato destinatario della degiurisdizionalizzazione

Nella prospettiva della degiurisdizionalizzazione il Notaio si pone come naturale destinatario dell’attenzione del legislatore, vedendo confluire in sé la qualifica di pubblico ufficiale, e l’imprescindibile connotato della terzietà, con le indubbie competenze in materia.

 

…ma

Noi dobbiamo degiurisdizionalizzare ma dobbiamo consentire che questa degiurisdizionalizzazione non sia un elemento che precluda l’accesso alla giustizia, [avvertimento, neanche troppo cifrato a moderare le pretese economiche. n.d.r.].

 

L’aggiornamento professionale e l’informatizzazione degli studi notarili…

… i Notai in questi anni sono stati in grado di aggiornare costantemente la loro professione, l’evoluzione digitale dello studio notarile rappresenta da questo punto di vista un esempio importante di concretezza e di qualità in questa direzione. La funzione notarile di certezza e efficienza del traffico giuridico e di tutela dei diritti è uscita arricchita dalla diffusione della tecnica digitale negli studi notarili

 

….può costituire un esempio esportabile in altri ambiti giurisdizionali

Noi vorremmo che questo nucleo positivo che è rappresentato dall’esperienza che il Notariato ha messo in campo, consentisse di contaminare complessivamente la giurisdizione e di costituire un elemento di avanguardia rispetto a processi che devono caratterizzare tutto il nostro sistema.

 

L’elevato profilo istituzionale del Consiglio Nazionale del notariato

Colgo qui l’occasione per sottolineare l’elevato profilo istituzionale con il quale il Consiglio Nazionale del Notariato si è confrontato con il Ministero della Giustizia e con tutte le istituzioni, sempre alla ricerca di soluzioni utili e nell’interesse del Paese. Ecco, è questo tratto che voglio riprendere concludendo, è questa disponibilità alla collaborazione che credo segni un elemento caratterizzante del Consiglio Nazionale del Notariato in questi mesi e che è io credo un tratto che dobbiamo sollecitare in tutte le componenti del Paese.

 

Avvertimento finale

Prima ancora che la tutela di legittimi interessi delle diverse categorie, in gioco oggi c’è un destino nazionale, fuori dal quale non sono tutelabili neppure gli interessi delle singole categorie

 

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Autorità, Colleghe, Colleghi, Amici,

sono anni che inizio la mia relazione al Congresso Nazionale del Notariato esaminando l’andamento della situazione economico-finanziaria globale ed anche quest’anno devo rilevare che il risultato è tutt’altro che soddisfacente; per cui la prospettiva per un miglioramento delle pensioni sta diventando molto difficile e si allontana, anche se sembra che il lavoro dei notai possa migliorare.

Ma quello che più impressiona è il disordine politico interno e soprattutto internazionale. Le misure internazionali ed i tentativi di tutelare gli aspetti etici e religiosi sono disordinati e soprattutto con una grande imprevidenza che ci lasciano perplessi, considerato il terreno su cui si opera, per cui è possibile che si possa arrivare a confronti fra poteri militari. Fino ad ora i conflitti sono di tipo periferico ma gli incidenti potrebbero estendersi ed avvicinarsi.

Queste considerazioni sono tali e talmente diffuse da influire sul mercato interno ed internazionale con conseguenza che lo sviluppo è in crisi, e quindi anche il lavoro professionale dei notai ed i contributi che gli stessi versano alla Cassa stanno diminuendo.

A quanto sopra si aggiunge il disagio che deriva dal decreto legge in tema di negoziazione assistita. Infatti il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato dott. Maurizio D’Errico, con cui abbiamo rapporti di rappresentanza molto cordiali, si dice preoccupato, nonostante l’impegno con il C.N.N. pone in essere quotidianamente per contrastare i continui tentativi che da più parti promanano con il chiaro intento di omologarsi con alcune nostre specifiche competenze e che, al di là di ogni pur legittima nostra considerazione sotto un profilo economico, costituiscono l’essenza della funzione notarile. Il disagio economico della nostra categoria coincide con quello del nostro Paese. In sede di audizione innanzi alla Commissione Giustizia del Senato il C.N.N. ha ritenuto di sollecitare una modifica tecnica dell’art. 5 del Decreto nel senso di prevedere, in tema di trascrizioni dell’accordo di negoziazione affidata a pubblici ufficiali che procedono all’autentica, una migliore formulazione del rinvio all’art. 2644 c.c. in guisa da ricomprendervi espressamente tutti gli atti soggetti a pubblicità immobiliare. D’altra parte non va scordata la richiesta avanzata dall’Avvocatura di affidamento dell’autentica notarile e successiva trascrizione per negoziazioni assistite di valore fino ad € 50.000,00. Siamo fiduciosi del valore del Consiglio Nazionale per la tutela del lavoro dei Notai.

Ed è questo l’argomento che si dibatterà in questo Congresso.

In quest’anno abbiamo avuto continui rapporti con il Presidente della Cassa Nazionale del Notariato dott. Mistretta e con il Vice Presidente dott. Caputo. Il dialogo si è aperto per trovare una risposta alle lettere che avevamo inviato a suo tempo, ed a questo proposito sono stati nominati tre Notai, membri del Consiglio del Sindacato del Pensionati, i Notai Monami, La Cava ed il Segretario Giordano che sono intervenuti anche in riunioni del Consiglio della Cassa per esaminare i problemi che interesano i pensionati.

Nel frattempo è anche stato predisposto il nuovo contratto di assistenza sanitaria e si è aperto un concorso fra tutte le grandi compagnie di assicurazione internazionali. L’esito del concorso si è chiuso in questi giorni con l’accettazione della proposta di una assicurazione tedesca. Il risultato è che l’assistenza sanitaria generale continua per tutti i notai pensionati e in esercizio ed i loro familiari, ma per i grandi interventi si dovrà ricorrere a polizze integrative, con un contributo da pagare per i pensionati e per i notai in esercizio. Data la situazione in cui ci troviamo dobbiamo accettare questa limitazione, considerata la scarsità delle disponibilità della Cassa.

A questo punto mi sia consentita una divagazione sulla situazione economica-patrimoniale della Cassa, in conseguenza:

1) di operazioni finanziarie e di investimento non molto giuste;

2) il conferimento di immobili nei fondi Flaminia e Theta che non rispondono alle aspettative e la loro gestione lascia a desiderare sia per quanto riguarda la alienazione degli immobili di minor pregio, sia per quanto riguarda l’affitto degli immobili di maggior pregio;

3) per quanto riguarda le provvigioni concesse ai fondi che come già detto non le meritano.

Una cosa è certa: questi investimenti non danno alcun reddito, mentre gli immobili un reddito lo davano. Per cui sarà necessario prendere provvedimenti e, forse facendo un piccolo sacrificio, liberare i beni dai fondi immobiliari.

Ma al di fuori da questa parentesi bisogna constatare che la Cassa cerca di gestire al meglio le sue disponibilità per proteggere i pensionati mantenendo il livello delle pensioni con quelle piccole rinunce che hanno imposto, quali il mancato adeguamento delle pensioni alla variazione del costo della vita. Posso fare una osservazione in ordine alle considerazioni di alcuni giovani Notai che vorrebbero cambiare il tipo di organizzazione della Cassa.

Si possono condividere alcuni principi, non quelli però relativi all’adeguamento delle pensioni sull’andamento economico generale tenendo conto delle difficoltà della loro realizzazione; per quanto attiene poi il pagamento delle contribuzioni da parte dei Notai in esercizio è da rilevare che la contribuzione viene versata dai Notai non sulla base del reddito effettivo che è ben diverso da quello risultante da repertorio.

Non merita poi alcuna parola l’idea di prevedere un contributo di solidarietà da parte dei pensionati a sostegno dei colleghi in esercizio in stato di bisogno: non si salvaguardano così i diritti acquisiti dai vecchi Notai che hanno costituito il patrimonio della Cassa con le loro contribuzioni. Sul piano della dignità e dell’immagine questo cambiamento dell’assistenza mutualistica toglie un valore altamente morale e di prestigio per il Notariato.

Era per noi Notai un segno di grande dignità e di prestigio usare il principio della mutualità nei rapporti pensionistici e di assistenza in quanto nessun’altra categoria professionale ha un tale principio che regola l’assistenza pensionistica e sanitaria, forse anche perchè la nostra organizzazione nasce nel 1919 ed a quell’epoca nessun’altra professione aveva assistenza pensionistica e sanitaria di alcun genere. La dignità che discende da una simile posizione è ben diversa. Come dicevo, nel mondo italiano ed internazionale oramai ci si dibatte su principi etici che lasciano molto a desiderare.

Voglio ricordare ai giovani Notai quello che ho sempre detto: amate questa professione per il benessere che vi darà e per la dignità che da essa trarrete. Scusate se mi sono dilungato con queste considerazioni e con un intervento che ritenevo che qualcosa dovesse dire sul livello culturale e morale del nota-nato che trae dignità dal comportamento di chi lo pratica per il servizio che dà al pubblico conferendo pubblica fede agli atti che compie per un servizio che gli è stato delegato dallo Stato.

Grazie per l’ascolto.

Dott. Alberto Fornari

 

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